Gnocchi di patate con spinaci, pomodorini confit e anacardi

La newsletter che non ti manderà SPAM

Iscriviti e riceverai uno sconto del 10% sul tuo primo acquisto.

Gnocchi di patate con spinaci, pomodorini confit e anacardi

La ricetta di oggi del nostro @cianci_chef è fresca e leggera, perfetta per l'estate appena iniziata. Gli gnocchi di patate con spinaci, pomodorini confit e anacardi, un primo piatto senza glutine e ricco di nutrienti naturali molto appetitosi 😋

Ecco cosa ti serve:

250 gr patate
60 gr farina di riso
1 tuorlo d’uovo grande
300 gr di spinaci
100 gr pomodori pachino
50 gr anacardi
Aglio
Olio
Sale
Noce moscata



Come si fanno?


1. Pela le patate e lessale in acqua bollente. Una volta cotte, schiacciale con lo schiacciapatate e lasciale raffreddare.


2. Aggiungi il tuorlo d’uovo, la farina di riso il sale e la noce moscata e amalgama il composto.


3. Preleva una porzione d’impasto per volta e stendila con la punta delle dita per formare dei filoni dello spessore di 2 cm. Taglia a tocchetti i filoni e ricava gli gnocchi, infarinandoli leggermente.


4. Taglia a metà i pomodorini e disponili su una teglia, condisci con olio d’oliva, sale e origano e fai appassire in forno a 200° per 10 minuti.


5. Contemporaneamente trita grossolanamente gli anacardi e tostali in una teglia a 200° per 5-6 minuti.


6. Lava le foglie di spinaci e cuocile in padella a fuoco vivo con uno spicchio d’aglio, un filo d’olio e il sale.


7. Cuoci gli gnocchi in acqua bollente e salata. Non appena vengono a galla fai cuocere per altri 2 minuti e scolali.


8. Salta gli gnocchi in padella con gli spinaci. Impiatta e aggiungi i pomodorini confit e gli anacardi tostati.

Buon appetito!

Gianni Cianci @cianci_chef  Classe 1983, dall’età di 18 anni trasforma la sua grande passione per la cucina in un lavoro. La sua formazione è ricca di stimoli che gli consentono di sviluppare uno stile eclettico. Sempre alla ricerca dell’equilibro perfetto dei sapori, predilige l’uso di materie prime semplici e naturali per creare piatti belli, buoni e salutari. Perché la cucina è un’esperienza di benessere: non serve solo ad alimentarci, deve farci sentire bene, sia dentro che fuori.